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Diritti spettanti alla collettività - Uti Cives

Gli USI CIVICI sono diritti perpetui insistenti su beni di proprietà collettiva di diritto pubblico, che appartengono ad una Comunità al fine di soddisfare le necessità essenziali di vita della popolazione locale.
Si estendono su oltre 5 milioni di ettari in tutta Italia, e sono caratterizzati dall'inalienabilità, imprescrittibilità, inespropriabilità, inusucapibilità e nella perpetuità del vincolo a favore di collettività che hanno su tali beni diritti di godimento sotto varie forme (pascolo, legnatico, ecc.), finché persistono tutti gli anzidetti vincoli.

Riferimenti normativi

La materia è disciplinata dalla fondamentale Legge n. 1766 del 16.06.1927 e successive modifiche.
Le Amministrazioni comunali sono investite delle relative funzioni di vigilanza ed obbligate ad esercitare opere di controllo e salvaguardia del patrimonio collettivo.
Con la legge Galasso n. 431/1985 i demani civici hanno anche acquisito una funzione di tutela ambientale.
Il pagamento dei canoni enfiteutici è obbligatorio ai sensi delle leggi vigenti; i dirigenti pubblici sono direttamente responsabili, in via esclusiva, in relazione agli obiettivi dell’Ente, della correttezza amministrativa, della efficienza e dei risultati della gestione.
I proventi della cessione di terreni gravati da uso civico dovranno essere investiti in titoli di debito pubblico intestati all'Amministrazione, con vincolo di destinazione a favore di opere permanenti di interesse generale per la popolazione locale.

Ricognizione ed affrancazione

Le ricognizioni sono quelle operazioni svolte da periti demaniali, che eseguono l’accertamento delle terre gravate da uso civico, garantendo la tutela dei diritti soggettivi e degli altri diritti più generali della collettività.
Confrontando i dati provenienti da diversi archivi, vengono prodotti elenchi aggiornati dei terreni che risultano gravati dai diritti enfiteutici, rilevando eventuali anomalie del titolo di provenienza, ricavabile da atti pubblici di acquisto o di successione, che attesta un’origine diversa dall'appartenenza alla comunità locale.
L'affrancazione da parte del legittimato di un terreno gravato da uso civico, tramite il pagamento della somma stabilita dalla legge, costituisce un vero e proprio diritto soggettivo di natura potestativa, il cui esercizio non può esser condizionato dall'Amministrazione Pubblica, alla quale spetta solo un'attività ricognitiva di verifica della ricorrenza dei prescritti presupposti.