I demani civici non correttamente gestiti, e la mancata esazione dei canoni per l’utilizzazione di terreni favoriscono abusi di ogni genere ai danni delle collettività locali. Con la sentenza della Sezione Giurisdizionale per il Lazio della Corte dei Conti n. 1645 17 agosto 2010, sono stati condannati per danno erariale i responsabili del Servizio urbanistica per non aver chiesto il versamento dei canoni per l’occupazione abusiva di terreni appartenenti al demanio civico.

Il pagamento dei canoni enfiteuci è obbligatorio e il Comune (ente gestore del demanio civico nell’interesse della collettività locale) deve esigere un’indennità risarcitoria in caso di occupazioni abusive di terreni a uso civico. Il mancato pagamento del canone non è ascrivibile all’occupante, in quanto non sussiste volontà di sottrarsi a tale onere, ma deriva dalle condotte omissive dei responsabili del Servizio comunale competente, che non possono addurre quale causa giustificativa l’inerzia degli Organi politici comunali, in quanto “i dirigenti sono direttamente responsabili, in via esclusiva, in relazione agli obiettivi dell’ente, della correttezza amministrativa, della efficienza e dei risultati della gestione”.

i dirigenti sono direttamente responsabili, in via esclusiva, in relazione agli obiettivi dell’ente, della correttezza amministrativa, della efficienza e dei risultati della gestione

Se all’Ufficio Urbanistico non competeva la riscossione dei canoni, certamente i dirigenti hanno omesso di comunicare ai competenti organi del Comune quanto risultava dagli accertamenti connessi all’attività svolta, configurandosi dunque un’omissione gravemente colposa dei doveri incombenti su chi rivestiva la carica di responsabile del settore urbanistica.